lunedì 14 aprile 2014

52 Week Project 2014 - Settimana n. 15 - Diario balinese. Parte 1-

Le foto di questa settimana arrivano fresche fresche dall'altra parte del mondo...eh sì, perchè scrivo questo post dall'emisfero australe, precisamente dalla fantastica Ubud nel cuore dell'isola di Bali.
La settimana è volata via, dedicata ai preparativi e alle incombenze che comporta il fatto di partire x 16 giorni...un accavallarsi frenetico di impegni, promemoria e vestiti da incastrare in valigia.


Ed è così che è arrivato il sabato pomeriggio con partenza alla volta di Malpensa dove ci ha accolto un terminal 1 in completo disarmo a causa del restyling in corso in vista dell'Expo.

Da lì in poi è stato un delirio di aeromobili, scali e fusi orari...in sintesi..ecco quello che ci siamo sciroppati.
Sabato 12 aprile,  h 23.00 volo per Doha.
Domenica 13 aprile, h 6.00 (ora locale) arrivo a Doha.
Domenica 13 aprile, h 10.00 partenza per Jakarta.
Domenica 13 aprile, h 22.30 (ora locale) arrivo a Jakarta.
Pernottamento.
Lunedì  14 aprile, h 8.45 partenza per Denpasar.
Lunedì 13 aprile,  h. 11.45 (ora locale) arrivo a Denpasar.
Trasferimento in auto ad Ubud dove arriviamo alle ore 13.30.



Una maratona...in salita!

In pratica siamo in vacanza da 8 ore (sono le 21.30 qui a Bali) e devo ancora riprendermi completamente..se poi ci aggiungiamo il fuso orario..

Qualche considerazione però la posso già fare.

1. Volo Qatar airways.
Prima esperienza con Qatar. Ottimo il comfort a bordo degli aeromobili, soprattutto sulla tratta Doha-Jakarta: avevamo tre posti in due, l'intrattenimento a bordo era adeguato e il servizio decisamente sopra gli standard. Rispetto ad Emirates sicuramente l'aeroporto è di una categoria inferiore...nulla a che veder con i moderni ed eleganti Terminal di Dubai. Questo è uno stanzone, abbastanza nuovo, ma pur sempre uno stanzone, sovraffollato e con servizi carenti se rapportati al volume di passeggeri (bagni con file interminabili, pochi posti a sedere). Detto questo, vista la convenienza dei biglietti,  il gioco vale la candela.

2. Ubud
Il primo impatto con Ubud è stato magnifico. Atmosfera easy, natura esplosiva e un senso di armonia diffusa che ti fa sentire in pace col mondo.
Per non parlare delle spa...dopo un'ora di massaggio balinese mi sento più giovane di 5 anni (ciò che conta è crederci!).



3. Fare yoga ad Ubud non è lo stesso che farla in Italia.
Siamo nella patria dello yoga, Ubud è piena di gente in cerca di se stessa, di donne sole alla ricerca di un nuovo punto di partenza e di scuole di yoga e meditazione.
Proprio dietro al nostro hotel si trova uno dei centri più famosi e titolati...con un sacco di recensioni al top su Tripadvisor e citato dalla Lonely...mi aspettavo un luogo mistico, con l'atmosfera rarefatta e musica soft in sottofondo...beh l'ambiente non è esattamente così...le lezioni si svolgono sotto una grande tettoia di banano..e passi per la temperatura che farebbe schiattare chiunque, ma la cosa più sconvolgente è che
l'insegnante, che io immaginavo come una sorta di guru tibetano, dirige le lezioni utilizzando un microfono a volume altissimo in perfetto stile deejay....per la serie...un mito infranto.

4. Camminare per le strade di Ubud può essere più pericoloso che avventurarsi contromano
sulla tangenziale nord di Milano.
Di giorno Ubud è trafficatissima...orde di turisti in escursione si riversano nel centro della cittadina, accompagnati dai loro autobus coloratissimi e uno sciame di tassisti abusivi in cerca di clienti.
Per i balinesi il codice della strada è inesistente, soprattutto per chi viaggia su due ruote. Il pedone non viene nemmeno considerato. Premere il freno sembra costituire un reato, mentre è normalissimo viaggiare in 3 (ma anche 4 o 5) su un motorino, non indossare il casco, trasportare qualsivoglia merce e, ovviamente imboccare contromano la strada principale.

5. L'artigianato balinese è pericoloso.
Pericolosissimo. Per il mio portafoglio.
Ho già messo da parte l'idea delle statue di Buddha in pietra...impossibili da spedire a casa, ma tutto intorno c'è un mondo meraviglioso...legno, stoffa, metallo...sarebbe meglio non guardare...

6. La connessione ad Internet funziona meglio che a casa mia.
Accade in ogni luogo del mondo.

Per oggi è tutto, è quasi mezzanotte...devo combattere il fuso orario, quindi mi butto a letto.

Alla prossima!

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