domenica 20 aprile 2014

52 Week Project - Settimana n. 16 - Diario balinese, parte seconda! -

Sesto giorno ad Ubud. Domani ci trasferiamo a Seminyak.
Abbiamo avuto il tempo di ambientarci e capire qualcosa in più di questo splendido paese.

Vacanza attiva...ci siamo fermati un paio d'ore qualche pomeriggio a causa dei numerosi temporali, per il resto è stato un continuo susseguirsi di escursioni e attività varie.
Una via "pedonale" di Ubud in prossimità del
 mercato degli artigiani

Ubud è frenetica, incasinatissima e piena di traffico. I motorini sfrecciano ovunque e
sembrano avere la precedenza su auto e pedoni.
I marciapiedi sono insidiosi, pieni di saliscendi e spesso traballanti con delle voragini profonde più di mezzo metro (e sotto scorrono le acque reflue). Come se non bastasse sono spesso occupati da auto e moto lasciati in sosta o bancarelle di ambulanti e tassisti abusivi che offrono i propri servizi.
Va da sé che muoversi a piedi può rivelarsi alquanto pericoloso e stressante.
La dimensione mistica che ci aspettavamo non fa parte di quello che si potrebbe definire il centro di Ubud.
Basta però allontanarsi dalle vie più trafficate per scoprire degli angoli di vero paradiso dove il tempo sembra essersi fermato.



Il bilancio della settimana è a dir poco positivo. Siamo partiti stanchi e stressatissimi e siamo arrivati ad oggi completamente rigenerati, pieni di un'energia insolita, soprattutto io che di solito in vacanza cado in uno stato di letargia totale.
L'atmosfera balinese è positiva, i sorrisi della gente e la loro disponibilità mi hanno fatto sentire davvero bene e hanno svegliato in me tanta voglia di muovermi ed esplorare per cercare di "assaggiare" il più possibile questa terra meravigliosa.

Ecco quindi una sintesi di questa prima settimana balinese.

Martedì. Trekking tra le risaie
Panorama dal sentiero che conduce a Campuhan Ridge.
Martedì abbiamo seguito un percorso indicato dalla Lonely Planet che dal centro di Ubud porta al villaggio di Campuhan Ridge (Campuhan Ridge Walk). Si tratta di una piacevole passeggiata della durata di un'ora circa che corre sul crinale delle colline appena fuori città e che conduce ad un paesino rurale assolutamente incantevole. Sembra incredibile che a così breve distanza dal centro si possa trovare un luogo di pace e tranquillità assoluta.
Per riprenderci dalla camminata, una volta giunti al villaggio, ne abbiamo approfittato per concederci un massaggio seguito da uno scrub alle spezie presso la Karsa Spa, anch'essa consigliata dalla Lonely e da Tripadvisor. Esperienza bellissima, assolutamente da ripetere.

Mercoledì e venerdì. Tour dell'isola in auto.
Prima di partire dall'Italia abbiamo contattato un driver con cui abbiamo concordato due escursioni giornaliere per visitare meglio l'isola. Non avendo molta esperienza con la guida a sinistra e considerati i prezzi abbastanza convenienti abbiamo optato per questa soluzione che si è rivelata adatta alle nostre esigenze. Il nostro autista si è rivelato molto disponibile, esperto e preparato.
Abbiamo potuto goderci i tour scattando foto a ripetizione e fermandoci tutte le volete che vedevamo qualcosa di interessante.
Abbiamo concordato gli itinerari prima della partenza in modo da concentrarci su ciò che più ci interessava ovvero templi e risaie.

Le fonti sacre al Pura Tirta Empul
Nei due giorni di tour abbiamo visitato i seguenti templi:

- Pura Tirta Empul
Molto suggestivo, è il tempio delle fonti sacre dove i fedeli vengono a purificarsi lavandosi alle fonti che sgorgano in due vasche.

-  Pura Gunung Kawi: si raggiunge percorrendo una lunga scalinata molto ripida, ciò fa sì che sia poco frequentato dai turisti . il tempio è situato in prossimità del letto del fiume in un luogo molto suggestivo. E' caratterizzato dalla presenza di grandi sculture scavate nella roccia, nove santuari candi commemorativi.

- Pura Taman Ayun: è il complesso più grande che abbiamo visitato. Caratterizzato dalla presenza di meru (le torri) a 11 livelli è molto frequentato sia dai locali che dai turisti pur essendo mattina presto. L'interno non è visitabile, ma si possono scattare belle fotografie dal recinto esterno.

- Grotta dell'elefante. Complesso situato in prossimità di Ubud. Personalmente non l'ho apprezzato molto.

- Monkey Forest Sanctuary. In pieno  centro ad Ubud è caratterizzato dalla presenza di un gruppo di scimmie che popolano l'area. Si tratta di un complesso abbastanza piccolo, ma il luogo è molto suggestivo e circondato da  un'aura di mistero. Consigliato per chi soggiorna da Ubud è visitabile in poco tempo (in realtà noi ci siamo andati da soli)

- Pura Ulun Danu Bratan. Ovvero il tempio nel lago. Molto suggestivo e particolare. Peccato per il diluvio universale che si è abbattuto sulla zona non appena siamo arrivati. Abbiamo visitato il tempio, ma con un tempo migliore avremmo sicuramente apprezzato di più la location.

Paesaggi mozzafiato.
Risaie nei pressi di Ubud
Adoro il verde delle risaie. Passerei giornate intere a contemplare il panorama dei terrazzamenti e ad osservare i giochi di luce e colori.
Basta allontanarsi un po' da Ubud per vedere cambiare il panorama...il traffico lascia il posto alla campagna e il verde prevale su tutto.
Il riso costituisce la coltura principale dell'isola. Ne esistono diverse varietà e la coltivazione non è soggetta al mutare delle stagioni. Sono presenti inoltre piantagioni di caffè, di spezie, di cacao ed è diffusa la floricoltura.



Altare nei campi di Jatiluwih

Nel nostro tour abbiamo ci siamo spinti fino a Jatiluwih, un'area di risaie patrimonio dell'UNESCO.
Il trekking in mezzo ai campi è stato una delle esperienze più belle di tutta la vacanza. Non occorre essere particolarmente allenati, però è consigliabile indossare scarpe chiuse in modo tale da potersi muovere agevolmente anche sui sentieri.





Giovedì. Tour in bici con Bali Celebrity Bike.
Donne al lavoro.
Bellissima esperienza, l'escursione ci ha portato a contatto con la parte più autentica dell'isola. Abbiamo percorso 30 km tutti in discesa partendo dalle pendici del Monte Batur fino alla periferia di Ubud. Durante il tragitto abbiamo attraversato numerosi villaggi rurali, ci siamo imbattuti in una scolaresca ed abbiamo potuto ammirare alcune donne al lavoro nei campi.
La nostra guida è stata molto disponibile, l'organizzazione a dir poco perfetta, per non parlare del magnifico pranzo che ci è stato offerto nelle loro casa di Ubud. Entrare in un compound è stato davvero emozionante, siamo stati accompagnati all'interno del tempio della famiglia e ci è stata spiegata la struttura tipica della casa balinese (decisamente diversa da quella italiana!).
Consiglio vivamente questo tipo di escursione.

Sabato Karsa Spa e Museo balinese di arte moderna.
Abbiamo apprfittato della mattinata libera per un secondo trattamento alla Karsa Spa a Campuhan Ridge.
Abbiamo raggiunto la Spa con il taxi (100.000 IDR) da Ubud, poi, terminato il trattamento abbiamo ripreso il sentiero tra le risaie rientrando ad Ubud giusto un attimo prima che si scatenasse un terribile temporale.
Abbiamo dunque deciso di visitare il museo di arte moderna di cui abbiamo apprezzato molto la struttura e meno le opere esposte (tutte molto tetre).

Domenica, cioè oggi, giorno di Pasqua. Corso di cucina con Payun Bali.
Siamo partiti molto presto dall'hotel per andare al mercato centrale di Ubud dove i ragazzi della scuola di cucina ci hanno presentato gli ingredienti necessari per preparare il nostro menu.
In seguito ci siamo spostati in periferia dove, nel giardino di una casa balinese, si svolgono le lezioni di cucina. Il cuoco, il Sig Ketul, uomo allegrissimo e simpaticissimo, ci ha insegnato a preparare un tipico pranzo balinese che abbiamo potuto gustare al termine della lezione. Esperienza interessantissima questa, anche se presumo sarà difficilissimo realizzare queste ricette in Italia.
Alla fine del pranzo siamo stati riaccompagnati in hotel..ed ora, prepariamo i bagagli, domani ci trasferiamo a Seminyak!







Nessun commento:

Posta un commento