martedì 25 febbraio 2014

Un viaggio un sogno -La Digue Island - (parte 3)

Ciao a tutti!
Siamo arrivati alla terza puntata del nostro vademecum su La Digue.
Oggi inizieremo ad orientarci sull'isola e scopriremo le caratteristiche delle spiagge più belle.

L'isola
Una volta messo piede in questo Eden terreno dovete imparare ad orientarvi. L'isola ha una forma vagamente romboidale.
L'abitato di La Passe si trova sulla costa occidentale così come alcune delle spiagge più famose: Anse Severe, Anse La Reunion, Anse Union e la famosissima Anse Source d'Argeant.
L'abitato di La Passe
E' presente una strada costiera che percorre circa i tre quarti del perimetro dell'isola: copre infatti la tratta che conduce da Grand Anse ad anse Fourmis passando per La Passe. Il tempo di percorrenza è di circa due ore tenendo conto che in prossimità di Grand Anse sono presenti alcuni tratti in salita per cui è richiesto un po' di allenamento.
L'interno dell'isola è percorso da numerose stradine più o meno ortodosse (alcune sono poco più che sentieri!), una di esse conduce sino al Nido d'Aquila, il punto più alto dell'isola, panoramicissimo ed ideale per le foto al tramonto.

Le spiagge
Inutile dirlo, sono il punto di forza delle Seychelles.
Andiamo con ordine.
Costa occidentale...per intenderci, lato tramonto, ombreggiate al mattino in pieno sole al pomeriggio.

Anse Severe.
Anse Severe.
Da noi ribattezzata "la spiaggia del cimitero" si trova poco lontano da La Passe andando verso nord. Per raqggiungerla bisogna oltrepassare l'hotel Le Domaine de L'orangeraie e superare il salitone del cimitero. In fondo alla discesa inizia la spiaggia.
E' abbastanza lunga e larga, nei giorni di forte marea è quella più praticabile sia in termini di balneabilità che di spazio per prendere il sole.
Ben ombreggiata, fate attenzione ai rami morti sopra di voi...
Nei weekend è frequentata anche dalle famiglie locali che fanno il pic nic e giocano a pallavolo.
In prossimità della strada retrostante si trovano spesso i ragazzi rasta che vendono bibite, succhi e frutta fresca.

Anse La Reunion

E' poco conosciuta, ma è bellissima. Comoda da raggiungere si trova proprio in paese.
Si possono lasciare le bici all'ingresso dell'hotel Island Lodge, oppure poco più avanti, prima del Paradise Flycatcher's dove ci sono le barche in rimessa.
E' ben ombreggiata e tranquilla, il fondale è sabbioso e trasparente.
Durante il periodo scolastico è frequentato dai bimbi nella pausa pranzo, ma ci è capitato di essere raggiunti anche da alcune classi che facevano lezione sulla spiaggia con le loro insegnanti (severissime!).

Anse Union ed Anse Source d'Argèant.
La piantagione dell'Union vista dal mare
Entrambe rientrano nel perimetro della tenuta dell'Union.
L'Union era in passato una piantagione di palme da cocco da cui veniva ricavata e lavorata la copra. Oggi è una sorta di riserva in cui è possibile osservare le fasi della lavorazione della copra. Oltre a questo è presente una piantagione di vaniglia e un grande recinto in cui sono ospitati alcuni esemplari delle tartarughe di Aldabra.
Appena oltrepassato l'ingresso, alla vostra destra, potete ammirare il vecchio cimitero di La Digue...un vero incanto, proprio in riva al mare!
Esiste la possibilità di alloggiare all'interno della tenuta, ma i prezzi sono abbastanza alti e le strutture all'apparenza molto datate.
Detto questo bisogna precisare che l'ingresso all'Union e alle relative spiaggie è a pagamento (5 Euro a persona). Il mio consiglio è quello di pagare l'ingresso...saranno i soldi meglio spesi della vostra vacanza.
All'interno della tenuta trovate un ristorante e lungo la spiaggia incontrerete numerosi rasta che vi offriranno ottima frutta e succhi freschi.

Anse Source d'Argeant
Ciò che vi attende oltre la piantagione è quanto di più vicino su questa Terra possa assomigliare ai vostri sogni.

Anse Source d'Argèant.

Il Paradiso Giurassico.
Là dove la materna dolcezza del roseo granito incontra l'azzurro cristallino del mare, dove il ciano del cielo abbraccia il verde brillante di una palma, dove il riflesso del sole al tramonto crea bagliori argentei sulla superficie increspata del mare.

Tramonto ad Anse Source d'Argèant
Non esiste nulla al mondo come lei.
Qui potete rilassarvi e fare ottimo snorkelling, con la bassa marea potete dirigervi a sud fino ad Anse Bonnet Care o addirittura fino ad Anse Marron. Non perdete troppo tempo però, rientrate prima che la marea salga..non esiste sentiero via terra!
Un consiglio. 
Esploratela tutta, guardatevi in giro, voltate le spalle al mare, entrate in acqua e giratevi..la meraviglia sta lì, nell'isola...
Aspettate il tramonto, lasciate che i gitanti se ne vadano, abbracciate le rocce ed ascoltate il respiro della Terra.
E' un posto magico.
Uno di quegli angoli di mondo in cui sedersi ad aspettare.
Uno di quegli attimi di beatitudine che ti fanno amare la vita.

Le spiaggie a Nord Est

Anse Patate

Graziosissima spiaggietta proprio sotto al Patatran Village.
Si raggiunge oltrepassando Anse Severe.

Anse Fourmis, nel tratto dove termina
la strada.
L'ombra è presente anche se molto ambita.
Risente molto delle maree e delle correnti, pertanto non è sempre balneabile. Indicata per una sosta breve.

Proseguendo verso sud est si incontrano Anse Gaulettes, Anse Grosse Roche, Anse Banane ed Anse Fourmis.
Sono spiagge piuttosto piccole che con l'alta marea vengono sommerse dal mare. E' bene prestare molta attenzione alle correnti  che qui possono rivelarsi pericolose.

Le spiagge a sud

La strada per Grand Anse
Sono raggiungibili dall'interno dell'isola. Partendo da La Passe bisogna calcolare più di mezz'ora in bicicletta..è un'escursione molto piacevole nella zona più agreste dell'isola. In alcuni tratti, e soprattutto al ritorno, la strada è in salita.

La prima spiaggia che si incontra è Grand Anse.

Spiaggione a mezzaluna molto amato dai giovani Seychellesi per le sue onde, non è particolarmente ombreggiato, ma è servito da un ristorante aperto anche la sera (servizio taxi incluso nella cena).
Attenzione alle correnti.

Petit Anse.

Si raggiunge con una passeggiata di circa un quarto d'ora partendo da Grand Anse.
Molto simile a Grand Anse con onde alte e senza barriera corallina (attenzione alle correnti!). Portate con voi acqua in abbondanza e creme solari.
Il sentiero per Petit Anse
A Petit Anse non c'è acqua dolce, non ci sono chioschi e non c'è ombra.
Il sentiero parte dal ristorante di Grand Anse..bisogna tenersi al limitare della spiaggia, in fondo inizia la salita in mezzo alla foresta. E' bene avere le scarpe da trekking o dei sandali in gomma robusti.
Una volta raggiunto il punto più alto voltatevi verso Grand Anse, il panorama è stupendo!


Se poi avete buone gambe e volete spingervi oltre potete raggiungere Anse Cocos.
I massi di granito nell'ultima parte di Anse Cocos
Il sentiero non è ben segnalato, in alcuni periodi dell'anno viene coperto dalla vegetazione...si parte in fondo alla spiaggia, praticamente dal punto in cui termina il primo sentiero che da Grand Anse porta a Petit...ad un certo punto crederete di esservi persi, succede sempre, andate avanti...incontrerete un ponticello fatto con un'asse, oltrepassatelo e proseguite nella radura. Arriverete di nuovo nella foresta, in fondo all'ennesima salita. Da qui basta seguire il sentiero che diventa più interpretabile.

Una volta giunti ad Anse Cocos percorretela tutta fino in fondo...troverete un angolo di Paradiso dove le rocce creano delle splendide piscine naturali protette dalla furia del mare.
Anche in questo caso valgono le raccomandazioni di prima..il mare è insidioso, meglio sguazzare al riparo delle rocce.
Un ultimo consiglio...oltre all'acqua e alla crema portatevi una cerata, inspiegabilmente Anse Cocos è un luogo estremamente piovoso!

E con questo siamo arrivati alla fine della terza puntata.
Vi aspetto tra una settimana con un po' di info su ristoranti, vita sull'isola ed escursioni...
Grazie per avermi seguito fin qui!

52 Week Project 2014 - Settimana n.8

Ooops!
Sono in ritardo!

Siamo già a martedì ed io non ho ancora pubblicato nulla...

Le immagini di questa settimana sono dedicate alla domenica. Una giornata piacevolissima trascorsa a Milano in compagnia di amici.


Il pretesto è stato quello di visitare la mostra di Andy Warhol (molto bella)...avevamo i biglietti per l'ingresso pomeridiano quindi ne abbiamo approfittato per un pranzo in città.  
                         



Dopo la mostra invece ci siamo goduti una bella passeggiata per le vie del centro con un clima quasi primaverile...l'aria tersa ed un cielo da cartolina...



 
 
 
Beh, direi che le foto parlano da sole (e dire che le ho scattate con la compatta...)

Questo è tutto!!!

See you soon!!

giovedì 20 febbraio 2014

Giovedì dolce - Tortini al cioccolato senza lattosio -

Questa ricetta mi è stata generosamente passata alcuni anni fa da Simone, un amico cuoco di professione.
Si tratta di un procedimento facile, ma che permette di preparare in poco tempo un ottimo dolce per degli ospiti improvvisi.
Anche in questo caso ho adattato la ricetta alle mie esigenze sostituendo il burro con il burro vegetale privo di lattosio.
Metto tutte le indicazioni per farla con il Bimby, ma si può benissimo eseguire anche senza.

Ingredienti  per 6/8 tortini

90 g di burro vegetale
100g  di cioccolato fondente
120g di zucchero
3 uova intere
25g di farina 00
15 di farina di mandorle (è possibile sostituirle con 15 g di farina 00)

Sciogliere il burro ed il cioccolato spezzettato. 3 min 80° vel soft.
Togliere e mettere da parte e lasciare intiepidire.
Montare uova e zucchero finchè non sono belli spumosi. 1 min vel 4.
Aggiungere il burro ed il cioccolato. 30 sec vel 3.
Infine aggiungere le farine setacciate. 30 sec vel 3.

Versare l’impasto negli stampini dei muffins (arrivare fino al bordo, io ne ho messo un po' poco!).
Cuocere in forno a 185°C per 18 minuti circa: deve rimanere il cuore un po’ morbido.
Servire con panna montata o salsa calda alla vaniglia.                    





 

 

martedì 18 febbraio 2014

Un viaggio, un sogno - La Digue Island - (parte 2)

Ciao a tutti, eccoci alla seconda puntata del nostro piccolo vademecum su La Digue.

Se avete perso la prima potete leggerla qui http://myicecreamparlour.blogspot.it/2014/02/un-viaggio-un-sogno-la-digue-island.html

Oggi mettiamo da parte il romanticismo e cominciamo ad organizzare il viaggio...

Quando andare:
Una buona pianificazione del viaggio può rivelarsi fondamentale. Il clima dell'isola, pur mantenendo sempre temperature piacevoli, presenta forti contrasti.
Anse Severe a marzo, acqua cristallina e cielo azzurro.
Per esperienza la stagione migliore è quella della primavera italiana...marzo e aprile mi hanno
regalato giornate splendide,cielo terso,qualche acquazzone sporadico (ma violento!) e temperature attorno ai 30°. La natura in questo periodo dà il meglio di sé...colori sgargianti e frutta tropicale in abbondanza, mare calmo e cristallino. Indubbiamente è il periodo ideale per i reportages fotografici. Buono anche per la pesca.
A detta dei Seychellesi settembre ed ottobre sono mesi ottimali per visitare La Digue, purtroppo non posso darne testimonianza diretta.
Mare mosso e cielo nuvoloso ad Anse Severe, fotografia
 scattata a luglio.
A luglio le giornate sono spesso nuvolose, può esserci vento ed il mare è mosso e torbido. In questo periodo è più frequente il proliferare delle alghe nelle acque adiacenti alle spiagge.

In agosto i prezzi impennano per via dell'alta stagione europea. In realtà questo è uno dei mesi meno adatti per visitare La Digue, così come il periodo di Natale/Capodanno e i mesi di gennaio/febbraio.

Quanto rimanere:
Potessi ci passerei tutta la vita.
L'isola è piccola...le guide dicono che tre/quattro giorni possono bastare per visitarla...io penso che tre/quattro giorni non vi diano nemmeno un assaggio di ciò che è veramente. Ce ne vogliono almeno dieci...ma ci sono rimasta diciotto giorni di fila...e non mi sono bastati....ho fatto pure la follia di scappare sin laggiù per soli sei giorni...e due di volo...meglio di niente...
Per la prima volta però consiglierei sette/dieci giorni, per orientarsi, adattarsi allo stile di vita e vivere davvero l'isola.

Voli:
Al momento non esistono compagnie aeree che operano voli diretti da Milano su Mahè Island.
Le Seychelles sono però raggiungibili con diverse compagnie facendo scalo in una capitale europea o mediorientale.
Emirates vola su Mahè ogni giorno da Milano, le tariffe non sono sempre vantaggiose, ma il livello di comfort degli aeromobili è altissimo anche in economy.
Prima di acquistare il biglietto buttate un occhio anche a Qatar, Ethiad, Ethiopian...talvolta hanno buone offerte se prenotate con anticipo.
Un volo diretto dura circa 9 ore (Air Seychelles volava no-stop prima di essere assorbita da Ethiad), un volo con scalo può impiegarci anche 24 ore...se si hanno pochi giorni è importante valutare con attenzione i tempi morti negli aeroporti.
Un altro elemento da considerare è l'ora di arrivo a Mahè e quella di partenza al rientro.
I collegamenti per e da La Digue sono possibili solo durante il giorno...un arrivo nel tardo pomeriggio o un decollo di prima mattina possono costringervi ad un pernottamento a Mahè (che personalmente cerco di evitare ad ogni costo...).
Piccolo appunto...NON mettete in valigia frutta proveniente dall'Italia..è proibito introdurre fiori, frutta e semi..rischiate che vi facciano aprire il bagaglio e vi sequestrino il frutto (a noi è capitato con cipolle e limoni).

Collegamenti:
A meno che non abbiate un budget abbastanza elevato l'unico modo per arrivare a La Digue è via acqua.
Sull'isola è presente una piazzola per elicotteri, ma il trasferimento da Mahè è abbastanza costoso, soprattutto se si viaggia in coppia (valutabile invece nel caso in cui si viaggi in gruppo..).
I comuni mortali quindi approdano all'isola magica dal mare.
Ma andiamo con ordine...una volta sbarcati a Mahè, magari dopo esservi lasciati alle spalle la nebbia della Pianura Padana, verrete subito colti da una sorta di stordimento sensoriale...vi parrà di esser capitati in una sorta di Paradiso dal clima infernale...ovvero ciò che percepisce il nostro corpo passando dallo zero termico di Malpensa ai 32 gradi umidi del mezzogiorno seychellese.
A questo punto, dopo esservi conquistati il vostro timbro sul passaporto con l'effige quantomai equivoca del Coco de Mèr, siete davanti ad una scelta.

Per arrivare a la Digue dovete passare da Praslin...e a Praslin potete arrivarci per mare, con un catamarano veloce, o per aria, con il volo interno Air Seychelles...sta a voi scegliere...io preferisco l'aereo!

In sintesi..una volta atterrati a Mahè avete due possibilità:
1. Vi spostate al terminal nazionale, appena fuori dagli arrivi, a destra, prendete l'aereo per Praslin. All'aereoporto di Praslin prendete un taxi, vi fate portare al pier per La Digue e prendete il Cat Cocos o una barca privata per La Digue.
2. Uscite dall'aeroporto, andate nel parcheggio (immediatamente davanti a voi), prendete lo shuttle Cat Cocos che vi porta al Pier e vi imbarcate per La Digue.

Consigli:
Prendete il volo se:
-arrivate a Mahè nel pomeriggio...dopo le tre..
La vista sul mare durante il volo interno Mahè-Praslin
-soffrite il mal di mare;
-amate le foto dall'alto.

Non prendete il volo se:
- temete i turboelica da 15 posti;
- vi inquieta la sensazione di vedere pilota e copilota mentre siete in volo;
- i vuoti d'aria non fanno per voi.
La tratta dura 15 minuti, è assolutamente spettacolare e molto spesso più economica del catamarano.
Il posto migliore, a mio parere, è il primo a destra, dietro al pilota..da qui si ha una vista fantastica e si possono allungare le gambe.


Capitolo Cat Coco...
Non prendetelo se:
-avete poco tempo (ci mette più di due ore di sola navigazione..con mare calmo);
-soffrite il mal di mare..l'esperienza insegna!

In qualsiasi modo ci arriviate sappiate che la traversata Praslin-La Digue potrà rivelarsi una delle esperienze più emozionanti della vostra vita.
Il frangiflutti al porto di La Digue
Porto scolpite nel cuore tutte le mie traversate...dalla prima, bagnata fradicia per via delle onde, all'ultima, mentre saltavo come una bambina e il sole mi regalava uno dei più bei tramonti della mia vita.

Ciò che vi aspetta appena dietro il frangiflutti del porto di La Passe è il mondo in cui tutti vorrebbero vivere.
Il paesello tranquillo che si anima all'arrivo del ferry...i bambini -bellissimi- che osservano in sella alle loro biciclette lo sbarco dei turisti...qualche taxi mandato dalle guest-house, il carretto con il bue..i pullmini dei due hotel con i vetri oscurati.

Alloggiare a La Digue
In occasione del primo viaggio a La Digue ho scelto con molta attenzione il mio alloggio. Scartata l'ipotesi dell'hotel abbiamo subito preso in considerazione l'idea di alloggiare in una pension o in un self catering.
Sull'isola sono presenti alcuni alberghi..i più famosi sono il La Digue Island Lodge, Le Domaine de l'Orangeraie, Il Patatran Village e lo Chateaux St. Claud. Si tratta di hotel di medio/alto livello, ma che personalmente non riesco ad apprezzare fino in fondo...troppo finti, troppo artificiali...se poi devo soffermarmi sul Domaine de l'Orangeraie mi arrabbio al solo pensiero della foresta deturpata dalla costruzione della nuova ala del villaggio, del pezzo di mare strappato per costruire
una piscina assolutamente inutile in un luogo dove il mare è cento volte meglio di qualsiasi piscina....il tutto per rinnovare un hotel vecchiotto, ma dal sapore autentico, trasformato in un uno dal fascino vagamente orientale che fa a pugni con lo spirito easy dell'isola...No, mi dispiace, ma a La Digue no, non si può alloggiare in hotel...ci sono le guest house e i self catering...facciamo lavorare l'economia dell'isola...


L'insegna all'ingresso del self catering
Le pension o guesthouse sono null'altro che camere in affitto nelle case seychellesi.
Il self catering invece sono generalmente dei graziosi bungalow equipaggiati con cucina.
Nella scelta dell'alloggio Tripadvisor aiuta sempre...ed anche per me, per il mio primo viaggio a La Digue, le recensioni si sono rivelate utilissime. Fidandoci delle opinioni degli altri viaggiatori e rassicurati dalla gestione italiana della struttura abbiamo prenotato il nostro soggiorno al Self catering Ylang Ylang.

Uno dei quattro bungalows...
questo è il più piccolo.

Come è andata? Beh, se devo dirla tutta...mai scelta si rivelò più azzeccata...
La struttura è davvero molto bella...quattro bungalow di nuova costruzione immersi in un giardino rigoglioso che possono ospitare fino a tre/quattro adulti. La cucina è attrezzata con 
tutto ciò che occorre per cucinare, il bagno è molto ampio con una bella doccia ed acqua calda a volontà, aria condizionata (indispensabile) e grazioso patio esterno.
La pulizia giornaliera è compresa, mentre la colazione è a parte, ma ne vale davvero la pena!

Scorcio sulla zona giorno
Detto questo ciò che fa la differenza è la disponibilità dei proprietari: Aldo, Yleen e la loro figlia Stefania. Ci hanno fatto  
sempre sentire a casa facendosi in quattro per noi e  permettendoci di trascorrere delle giornate indimenticabili sull'isola.
Per prenotare basta inviare una mail al loro sito.
Verrete ricontattati e potrete accordarvi al meglio per organizzare la vostra vacanza. Oltre all'affitto del bungalow possono anche organizzare per voi piacevoli escursioni,procurarvi le biciclette con cui muoversi attorno all'isola, noleggiare un transfer privato e persino organizzare il vostro matrimonio ad Anse Source d'Argéant!

Con questo concludo la  2° parte...se volete scoprire di più sull'isola vi aspetto tra una settimana!

domenica 16 febbraio 2014

52 Week Project 2014 - Settimana n.7 -

Un'altra settimana con il maltempo...tristezza...tristezza infinita...

Giovedì però il sole ha fatto di nuovo capolino, l'aria era frizzante, ma si respirava il profumo delle Primavera.

Nella mia aiuola stanno spuntando i primi mughetti, li guardo con tenerezza e mi chiedo come facciano a resistere con queste temperature...
 
Sabato, come da tradizione, sono stata alla Borsa Internazionale del Turismo.
La BIT è un appuntamento fisso per noi; la nostra prima visita risale a più di dieci anni fa.
All'epoca la manifestazione si svolgeva alla vecchia fiera di Milano (quella che oggi è Fiera Mianocity), si trattava di un evento in grande stile, una vetrina internazionale per il turismo mondiale.
Ci andavamo soprattutto per fare incetta di cataloghi, si partiva con le valigie vuote e si tornava con kili e kili di materiale.
Il bello poi veniva dopo...la catalogazione (sì perchè avevo il database dei cataloghi) e lo studio, ore e ore passate a sfogliare e a sognare...quanti viaggi sono nati in BIT...la luna di miele in Polinesia, le mie amate Seychelles, Cuba, Thailandia, Pantelleria...
La BIT mi ha accompagnato nel tempo, nel mio lento passaggio da turista a viaggiatrice...nel tempo però anche lei è cambiata, la crisi ha colpito il settore e la fiera è stata significativamente ridimensionata...

Quest'anno i padiglioni, che solitamente erano quattro, sono stati ridotti a due...il Tourism Collection -il settore dei t.o.- è stato abolito e tanti paesi non hanno presenziato.
I presupposti non erano buoni ed infatti, dopo tanti anni, avevo considerato l'idea di non andarci.
Ma la BIT è sempre la BIT...avevo voglia di un momento di evasione, e mi serviva un po' di materiale per pianificare le prossime vacanze...
Il bottino è stato misero...sono partita con un trolley piccolo e l'ho portato a casa semivuoto...numerosi espositori hanno dato forfait e quelli presenti avevano poco materiale per lo più dedicato alle località più famose.
E' stata comunque una giornata piacevole con i suoi lati positivi.
In primis abbiamo avuto il piacere di rivedere Danilo e Fabrizio di Vivere Pantelleria, due ragazzi in gambissima a cui ci appoggiamo da alcuni anni per le nostre vacanze estive sull'isola.
Poi ci sono le idee per viaggi futuri...un po' confuse quest'anno, soprattutto sul lungo termine.
Per ora c'è questa mappa che mi son portata a casa e che non riesco a togliermi dalla testa, un sogno che coltivo da tempo e che forse sta per avverarsi.
 
 
Chissà...a breve una decisione...
Per questa settimana è tutto.
See you soon!

venerdì 14 febbraio 2014

Love is in the air...

"Che l'Amore è tutto
è tutto ciò che sappiamo dell'Amore".
E. Dickinson.


Oggi è San Valentino, il web è inondato di fiori e cuoricini e Cupido volteggia per le strade scoccando frecce d'amore.
Sebbene non sia avvezza a questo tipo di festeggiamenti quest'anno ho preparato la mia prima Valentine Card.

Si tratta di un biglietto un po' insolito con un uso dei colori lontano dalla tradizione ...tanto rosa e giallo al posto del classico rosso.

Per l'occasione ho utilizzato le carte di American Crafts, collezione "Dear Lizzy Neapolitan"...le custodivo da tanto tempo, questa è stata l'occasione giusta per utilizzare questa pattern fiorellosa da cui ho ricavato il banner di bandierine e i cuoricini...
Anche il timbro a forma vasetto appartiene alla stessa collezione, mentre la carta di sfondo fa parte di un super blocco di My Minds Eye.

C'è voglia di Primavera nel'aria...oggi è una giornata splendida ed io mi sono lasciata ispirare...Ho messo i cuori in barattolo, ho raccolto l'amore portato dal vento e l'ho custodito nel mio Mason Jar confettoso.



Un ultimo dettaglio dedicato ai cuoricini svolazzanti e ai dettagli luccicosi sparsi qua e là...



Con questa card partecipo alla sfida ASI di febbraio che ha per tema "Mettiamoci il cuore".

Per oggi è tutto...Buon San Valentino!

See you soon!

giovedì 13 febbraio 2014

Giovedì dolce! - Torta di mele con gocce di cioccolato -

Questa ricetta è una libera reinterpretazione di quella della torta cioccolato e pere che mi ha "passato" la mia vicina di casa Monica, una mamma dalle mani d'oro, rinomata per le sue abilità in cucina.

Posto la ricetta con le indicazioni per il Bimby, fermo restando che si può fare anche a mano.

Si tratta di un dolce senza lattosio (sono intollerante al latte) ed è adatta anche ai celiaci poichè non contiene glutine.

Ingredienti:



4  uova intere
2 tuorli
240 g di zucchero
20 g di miele
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
240 gr di farina di riso
50 g di olio di semi
5 cucchiai di gocce di cioccolato
1 mela.

Procedimento:
Sbucciare la mela.
Dividerla a metà.
Ricavare sei spicchi da una delle metà e fare a pezzettini piccoli il resto.
Mettere nel Bimby le uova, lo zucchero, il miele e la vanillina. 3 minuti 37° vel.3
Controllare che il Bimby raggiunga la temperatura altrimenti continuare per altri due minuti.
Finire di montare le uova. 30 sec vel.4.
Aggiungere la farina di riso e il lievito setacciati. 20 sec vel 4
Incorporare l'olio. 20 sec vel 4
Ora aggiungere le gocce di cioccolato e la mela a pezzettini. 20 sec, Antiorario, vel 3.
Versare in uno stampo a cerniera foderato con carta forno.
Inserire nell'impasto i sei spicchi di mela disponendoli a raggiera.
Cuocere in forno statico a 180° per 25/30 minuti (dipende dal forno, è meglio fare una prova con lo stecchino).
Una volta cotta non aprire subito il forno per evitare che si afflosci al centro.
Far raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

Ottima con un tè caldo o per la prima colazione.

Buon appetito!

martedì 11 febbraio 2014

Un viaggio, un sogno - La Digue Island - (parte 1)

Per anni ho pensato alle Seychelles come all'Atlantide del viaggiatore, un luogo tanto sognato, desiderato e sospirato, ma che non avrei mai potuto visitare.
Troppo lontane, troppo esclusive, troppo costose, troppo tutto...
Mi ero ormai rassegnata a mettere da parte l'idea, il Paradiso Giurassico non era cosa per me, o almeno, non in questa vita!


Anse Severe
Poi è arrivata l'epoca dei tour operator online, di Booking ed Expedia e dell'approdo delle compagnie aeree nel magico mondo di Internet.
Il mio bagaglio di esperienze si è ampliato, gli interessi sono cambiati e da turista sono diventata viaggiatrice.
Ho passato interminabili ore davanti allo schermo, mi sono fatta due conti e con immenso stupore ho scoperto che le Seychelles erano sì un Paradiso, ma che per visitarlo non dovevo necessariamente essere morta.
Era sufficiente mettere da parte i cataloghi patinati dei tour operator, evitare i resort all inclusive con piscina ed aprire bene gli occhi...perchè viaggiando ho imparato che quello che un tour operator ti vende a dieci molto spesso te lo puoi comprare da solo a otto (quando proprio sei sfortunato...).
Forse potevo farcela, pianificando con attenzione l'itinerario, prenotando con adeguato anticipo voli e strutture recettive e facendo tesoro delle indicazioni fornite da altri viaggiatori, forse,...forse avrei potuto concedermi il mio primo ed ultimo viaggio alle Seychelles...quello che si dice "once a life experience"!
Sono stati mesi di preparativi intensi, di guide di viaggio sparse per la casa, di ore passate sui forum e di sospiri davanti al calendario...il mio sogno si avverava ed io non vedevo l'ora che arrivasse quel giorno...

Anse Coco
Ciò che non sapevo era che QUEL viaggio non sarebbe stato l'ultimo, che avrei scoperto un mondo magico in un'isola magica, e che per la prima volta nel mio girovagare da "affamata di mondo" avrei trovato un luogo in cui sentirmi DAVVERO a casa pur non essendoci affatto...io, che lontana dal paesello vengo sempre presa da una strana malinconia, per dirla alla maniera romantica una sorta di Sehnsucht Sturmunddragniana, che alla sera all'ora del tramonto ho sempre un groppo a mezza gola che mi fa pensare alla mia casa, alla mia montagna e al profumo dell'erba dei prati, ecco, io lì, per la prima volta nella mia vita, ho sentito che quella poteva essere una casa, che di fatto quella E' la mia casa lontano da casa...l'unico posto dove vorrei vivere se non potessi più stare dove sono ora...
E' per questo che appena posso ritorno, perchè mi manca, quando sono lontana, mi manca da morire LA DIGUE!
 
Questo non è un racconto di viaggio...ce ne sono tanti, e di bellissimi, in giro per il web...queste sono delle semplici informazioni pratiche per chi vuole scoprire l'isola, nuda e cruda, così com'è, senza peli sulla lingua...delle "istruzioni per l'uso" per chi a La Digue vuole andarci, per scoprirla, per gustarla e per amarla.

Innanzitutto...perchè La Digue.
La Digue è un mondo a parte. Puoi amarla profondamente o puoi sentirtela stretta come un paio di jeans della taglia sbagliata.
E' importante capirla.

Anse Source d'Argèant
Andate a La Digue se:
-amate la natura incondizionatamente;
-amate lo stile di vita tranquillo, la vita semplice e vi basta un buon libro per trascorrere una piacevole serata;
-avete buone gambe per pedalare o fare trekking in giro per l'isola;
-siete disposti a cambiare spiaggia ogni giorno seguendo il moto delle maree

Non andate a La Digue se:
-cercate un resort all inclusive con animazione e attività sportive;
-amate la vita notturna, girare per locali e discoteche...in questo caso vi consiglio la più rinomata Formentera,,;
-senza gli spaghetti e il ragù di mammà non ci potete stare...a La Digue si mangia pesce, la cucina è creola e spesso mancano gli approvvigionamenti (ci è capitato che finissero biscotti e Coca Cola...per giorni...ma siamo sopravvissuti ;);
-i geki vi fanno schifo...ce ne sono ovunque, anche nel water!;
Un ragno delle palme
- detestate le zanzare e avete paura dei ragni, qui sono tanti e belli grossi!
-sognate di scorazzare in quad o in motorino in giro per l'isola....scordatevelo! I turisti a La Digue si spostano a piedi o in bici...

In sintesi...se siete tipi da Sardegna, Formentera e pacchetto all-inclusive il mio consiglio è questo...lasciate perdere!
Sobbarcarsi un volo intercontinentale, spedere una cifra esagerata (perchè se volete il pacchetto preparatevi a sborsare cifre esorbitanti...) per poi trovarsi in un hotel fantastico da cui non uscirete mai e scoprire che al di là di tutto quello che vi aspetta fuori è quanto di più lontano dai vostri sogni....non fatelo...andate ai Caraibi, tornerete a casa felici.

Se invece pensate che La Digue sia proprio quello che state cercando continuate a leggere il mio post...vi aspetto tra una settimana!


domenica 9 febbraio 2014

Regali handmade - Per Natale e non solo...

Ok lo so che Natale è passato da un pezzo e che a giudicare dal tempo più che a Rovaniemi sembra di essere nella foresta pluviale durante la stagione delle pioggie, ma io quest'anno mi sono impegnata a fondo ed ho preparato un sacco di regali handmade.

Li posto qui, un po' perchè nel mio caos potrei perdere irrimediabilmente le foto, un po' perchè alcuni di essi possono essere facilmente reinterpretati per altre occasioni.
Devo ammettere che ideare, assemblare e confezionare tutto mi ha tenuto occupata per un bel po', ma io sono una di quelle persone che amano il Natale...lo sentono nell'aria e iniziano a pensarci a mesi di distanza.

Una parte dei miei regali sono stati utilizzati per gli swap di Facebook.
Questa scatola l'ho preparata per Laura per lo swap del gruppo Scrap.



Ho trovato un bellissimo tutorial sul blog "di corso in corso"...vi lascio il link: http://dicorsoincorso.blogspot.it/2013/11/kit-per-natale.html

All'interno ho messo alcune decorazioni per l'albero di Natale realizzate con la mia Big Shot e i gessetti.
 
E a proposito di albero di Natale ecco una foto del mio!


 
 
Quest'anno è tutto hand made..ecco una foto delle mie fustellate...sono tutte in feltro e gessetti. Anche per queste devo ringraziare la mia Big Shot!
 



 
Per il meeting ASI Lombardia del 15 dicembre invece ho preparato sessanta scatoline con dei cioccolatini. In questo lavoro la Cameo mi è stata di grande aiuto...ci ho messo un sacco di tempo ad assemblare e confezionare tutte le scatole, ma alla fine sono stata proprio soddisfatta!
 
 
 
 
Presa dall'entusiasmo per le scatoline ho preparato queste altre per le colleghe di mio marito. Ho scaricato il file dallo store on line della Silhouette Cameo, le ho assemblate e le ho riempite con i Lindor....a dire i vero ne ho anche mangiati parecchi...
 





I dispenser per le bustine da tè sono sempre un regalo gradito, soprattutto se accompagante ad un sacchetto di biscotti speciali.
Una delle mie tea box è andata a Carla con lo swap del gruppo Facebook Scrap Immagina Crea (scusate la foto...è orribile!).




Gli ultimi regali sono a tema decisamente natalizio...un fuoriporta in feltro, frutta disidratata e cannella, un centrotavola in feltro con candelina e un alberello rivestito di lana.






 

Vi lascio con  Rudolph, la mia spilla a forma di renna, realizzata con la mitica fustella a pera della Big Shot! Mi ha fatto compagnia per tutto il periodo natalizio!




Grazie per avermi seguita fin qui e al prossimo post...See you soon!!

sabato 8 febbraio 2014

52 Week Project 2014 - Settimana n.6 -

Un'altra settimana pesante...ultimamente arrivo al fine settimana stremata!

Sarà che sono metereopatica (e qui tanto per cambiare continua a piovere!), sarà che lavorativamente parlando questo periodo è decisamente impegnativo, ma io mi sento proprio uno straccio!

Ecco la mia foto...scattata giovedì mattina con il cellulare...i primi raggi di sole illuminavano le montagne innevate, mentre la foschia inziava a diradarsi...in effetti giovedì è stata una giornata fantastica..peccato che io sia rimasta al lavoro fino alle 18.30...quando si dice la fortuna!


Per questa settimana è tutto... See you next week!

venerdì 7 febbraio 2014

Swap Atc Asi - Febbraio - Amore

Sono socia ASI da poco e, presa dall'entusiasmo, ho deciso di partecipare allo Swap di Atc proposto per il 2014.
Lo swap consiste nel preparare ogni mese una artist trading card seguendo il tema proposto dalle amministratrici.... a luglio invieremo le nostre prime sei ATC e ne riceveremo in cambio altre sei.

Il tema di gennaio era l'inverno mentre per febbraio sarà l'amore.

Io che con lo scrap ho iniziato da poco mi sono confrontata volentieri con questa nuova creazione, questa è la seconda che realizzo in assoluto (la prima era quella di gennaio!), ma devo ammettere che creare queste piccole card mi diverte molto...

Questa volta ho lavorato in modo istintivo..ho immaginato subito ciò che volevo, ho abbandonato i miei amati colori pastello ed ho scelto del cartoncino rosso e bianco (la foto ahimè lo fa sembrare avorio).














Sono stata però fedele al mio stile "plain and simple": ho semplicemente abbellito la card distressando i bordi ed applicando due pezzettini di washi a pois.

Sono abbastanza soddisfatta, anche se devo ammettere che la scelta dei colori è decisamente fuori dai miei schemi...le foto invece...mi fanno disperare...questo tempo uggioso non mi permette di fotografare con una buona luce....

E' tutto per oggi...a presto!!

domenica 2 febbraio 2014

52 Week Project 2014 - Settimana n.5 -

Settimana piovosa...e noiosa!
La foto della settimana è dedicata a gennaio che se ne va...
un dettaglio interno della mia Scrap-Agenda 2014 realizzata per la sfida ASI di gennaio con tema "Scrap Organizzato".
 
 
 
 
Ho realizzato la copertina interna partendo da un pezzo di cartoncino da riciclare che ho ricoperto con una patterned a chevron di My Minds' Eye. I cuori e "2014" sono stati realizzati grazie alla mia amata Sil mentre le carte nei toni del rosa e verde sono free scaricate da Internet!



Per dare un po' di colore ho aggiunto qualche pezzettino di washi...questi sono abbastanza comuni, ma hanno dei colori carinissimi...non ricordo la marca...li ho comprati in Giappone (bei ricordi!)...




 
 
La settimana n.5 del 52 WP si chiude qui...See you next week!!!