mercoledì 30 aprile 2014

52 Week Project - Settimana n. 17 - Diario balinese, parte terza -

Ultima parte del viaggio...seconda ed ultima settimana a Bali.
Lunedì ci si siamo spostati a Seminyak, località balneare sulla costa meridionale dell'isola.
Il primo impatto non è entusiasmante...il mare è molto mosso, difficilmente balneabile e il clima al limite della sopportazione: caldo umido senza un filo di vento.
L'altmosfera non è la stessa di Ubud...manca quel tocco in più...Seminyak è la classica località di mare affollata da surfisti e giovani australiani.
Noi ne approfittiamo per un po' di relax nella nostra casetta balinese...ci voleva!



Giovedì siamo di nuovo in pista: ci buttiamo in un'altra escursione ai templi sul mare, il Pura Tanat loth e il Pura Ulu Watu. Due luoghi bellissimi, che ci ricordano le passate esperienze al Castillo di Tulum.



Che dire, questi tredici giorni sono volati...è stata un'esperienza unica, un susseguirsi di emozioni indescrivibili che portiamo a casa sentendoci più ricchi.

Ricorderemo per sempre la magia di Ubud, il suono del gamelan, il profumo dell'incenso e del frangipani, il verde delle risaie e il cielo turchese, i sorrisi dei bimbi, l'eleganza delle donne e l'orgoglio degli uomini.

I motorini che sfrecciano sui marciapiedi, le voragini, le scimmiette curiose, lo smog, i tassisti insistenti, le offerte per terra, le notti stellate, la pioggia tropicale, il sole che brucia, il profumo del mare i tramonti infuocati...terima kasih Bali!

domenica 20 aprile 2014

52 Week Project - Settimana n. 16 - Diario balinese, parte seconda! -

Sesto giorno ad Ubud. Domani ci trasferiamo a Seminyak.
Abbiamo avuto il tempo di ambientarci e capire qualcosa in più di questo splendido paese.

Vacanza attiva...ci siamo fermati un paio d'ore qualche pomeriggio a causa dei numerosi temporali, per il resto è stato un continuo susseguirsi di escursioni e attività varie.
Una via "pedonale" di Ubud in prossimità del
 mercato degli artigiani

Ubud è frenetica, incasinatissima e piena di traffico. I motorini sfrecciano ovunque e
sembrano avere la precedenza su auto e pedoni.
I marciapiedi sono insidiosi, pieni di saliscendi e spesso traballanti con delle voragini profonde più di mezzo metro (e sotto scorrono le acque reflue). Come se non bastasse sono spesso occupati da auto e moto lasciati in sosta o bancarelle di ambulanti e tassisti abusivi che offrono i propri servizi.
Va da sé che muoversi a piedi può rivelarsi alquanto pericoloso e stressante.
La dimensione mistica che ci aspettavamo non fa parte di quello che si potrebbe definire il centro di Ubud.
Basta però allontanarsi dalle vie più trafficate per scoprire degli angoli di vero paradiso dove il tempo sembra essersi fermato.



Il bilancio della settimana è a dir poco positivo. Siamo partiti stanchi e stressatissimi e siamo arrivati ad oggi completamente rigenerati, pieni di un'energia insolita, soprattutto io che di solito in vacanza cado in uno stato di letargia totale.
L'atmosfera balinese è positiva, i sorrisi della gente e la loro disponibilità mi hanno fatto sentire davvero bene e hanno svegliato in me tanta voglia di muovermi ed esplorare per cercare di "assaggiare" il più possibile questa terra meravigliosa.

Ecco quindi una sintesi di questa prima settimana balinese.

Martedì. Trekking tra le risaie
Panorama dal sentiero che conduce a Campuhan Ridge.
Martedì abbiamo seguito un percorso indicato dalla Lonely Planet che dal centro di Ubud porta al villaggio di Campuhan Ridge (Campuhan Ridge Walk). Si tratta di una piacevole passeggiata della durata di un'ora circa che corre sul crinale delle colline appena fuori città e che conduce ad un paesino rurale assolutamente incantevole. Sembra incredibile che a così breve distanza dal centro si possa trovare un luogo di pace e tranquillità assoluta.
Per riprenderci dalla camminata, una volta giunti al villaggio, ne abbiamo approfittato per concederci un massaggio seguito da uno scrub alle spezie presso la Karsa Spa, anch'essa consigliata dalla Lonely e da Tripadvisor. Esperienza bellissima, assolutamente da ripetere.

Mercoledì e venerdì. Tour dell'isola in auto.
Prima di partire dall'Italia abbiamo contattato un driver con cui abbiamo concordato due escursioni giornaliere per visitare meglio l'isola. Non avendo molta esperienza con la guida a sinistra e considerati i prezzi abbastanza convenienti abbiamo optato per questa soluzione che si è rivelata adatta alle nostre esigenze. Il nostro autista si è rivelato molto disponibile, esperto e preparato.
Abbiamo potuto goderci i tour scattando foto a ripetizione e fermandoci tutte le volete che vedevamo qualcosa di interessante.
Abbiamo concordato gli itinerari prima della partenza in modo da concentrarci su ciò che più ci interessava ovvero templi e risaie.

Le fonti sacre al Pura Tirta Empul
Nei due giorni di tour abbiamo visitato i seguenti templi:

- Pura Tirta Empul
Molto suggestivo, è il tempio delle fonti sacre dove i fedeli vengono a purificarsi lavandosi alle fonti che sgorgano in due vasche.

-  Pura Gunung Kawi: si raggiunge percorrendo una lunga scalinata molto ripida, ciò fa sì che sia poco frequentato dai turisti . il tempio è situato in prossimità del letto del fiume in un luogo molto suggestivo. E' caratterizzato dalla presenza di grandi sculture scavate nella roccia, nove santuari candi commemorativi.

- Pura Taman Ayun: è il complesso più grande che abbiamo visitato. Caratterizzato dalla presenza di meru (le torri) a 11 livelli è molto frequentato sia dai locali che dai turisti pur essendo mattina presto. L'interno non è visitabile, ma si possono scattare belle fotografie dal recinto esterno.

- Grotta dell'elefante. Complesso situato in prossimità di Ubud. Personalmente non l'ho apprezzato molto.

- Monkey Forest Sanctuary. In pieno  centro ad Ubud è caratterizzato dalla presenza di un gruppo di scimmie che popolano l'area. Si tratta di un complesso abbastanza piccolo, ma il luogo è molto suggestivo e circondato da  un'aura di mistero. Consigliato per chi soggiorna da Ubud è visitabile in poco tempo (in realtà noi ci siamo andati da soli)

- Pura Ulun Danu Bratan. Ovvero il tempio nel lago. Molto suggestivo e particolare. Peccato per il diluvio universale che si è abbattuto sulla zona non appena siamo arrivati. Abbiamo visitato il tempio, ma con un tempo migliore avremmo sicuramente apprezzato di più la location.

Paesaggi mozzafiato.
Risaie nei pressi di Ubud
Adoro il verde delle risaie. Passerei giornate intere a contemplare il panorama dei terrazzamenti e ad osservare i giochi di luce e colori.
Basta allontanarsi un po' da Ubud per vedere cambiare il panorama...il traffico lascia il posto alla campagna e il verde prevale su tutto.
Il riso costituisce la coltura principale dell'isola. Ne esistono diverse varietà e la coltivazione non è soggetta al mutare delle stagioni. Sono presenti inoltre piantagioni di caffè, di spezie, di cacao ed è diffusa la floricoltura.



Altare nei campi di Jatiluwih

Nel nostro tour abbiamo ci siamo spinti fino a Jatiluwih, un'area di risaie patrimonio dell'UNESCO.
Il trekking in mezzo ai campi è stato una delle esperienze più belle di tutta la vacanza. Non occorre essere particolarmente allenati, però è consigliabile indossare scarpe chiuse in modo tale da potersi muovere agevolmente anche sui sentieri.





Giovedì. Tour in bici con Bali Celebrity Bike.
Donne al lavoro.
Bellissima esperienza, l'escursione ci ha portato a contatto con la parte più autentica dell'isola. Abbiamo percorso 30 km tutti in discesa partendo dalle pendici del Monte Batur fino alla periferia di Ubud. Durante il tragitto abbiamo attraversato numerosi villaggi rurali, ci siamo imbattuti in una scolaresca ed abbiamo potuto ammirare alcune donne al lavoro nei campi.
La nostra guida è stata molto disponibile, l'organizzazione a dir poco perfetta, per non parlare del magnifico pranzo che ci è stato offerto nelle loro casa di Ubud. Entrare in un compound è stato davvero emozionante, siamo stati accompagnati all'interno del tempio della famiglia e ci è stata spiegata la struttura tipica della casa balinese (decisamente diversa da quella italiana!).
Consiglio vivamente questo tipo di escursione.

Sabato Karsa Spa e Museo balinese di arte moderna.
Abbiamo apprfittato della mattinata libera per un secondo trattamento alla Karsa Spa a Campuhan Ridge.
Abbiamo raggiunto la Spa con il taxi (100.000 IDR) da Ubud, poi, terminato il trattamento abbiamo ripreso il sentiero tra le risaie rientrando ad Ubud giusto un attimo prima che si scatenasse un terribile temporale.
Abbiamo dunque deciso di visitare il museo di arte moderna di cui abbiamo apprezzato molto la struttura e meno le opere esposte (tutte molto tetre).

Domenica, cioè oggi, giorno di Pasqua. Corso di cucina con Payun Bali.
Siamo partiti molto presto dall'hotel per andare al mercato centrale di Ubud dove i ragazzi della scuola di cucina ci hanno presentato gli ingredienti necessari per preparare il nostro menu.
In seguito ci siamo spostati in periferia dove, nel giardino di una casa balinese, si svolgono le lezioni di cucina. Il cuoco, il Sig Ketul, uomo allegrissimo e simpaticissimo, ci ha insegnato a preparare un tipico pranzo balinese che abbiamo potuto gustare al termine della lezione. Esperienza interessantissima questa, anche se presumo sarà difficilissimo realizzare queste ricette in Italia.
Alla fine del pranzo siamo stati riaccompagnati in hotel..ed ora, prepariamo i bagagli, domani ci trasferiamo a Seminyak!







lunedì 14 aprile 2014

52 Week Project 2014 - Settimana n. 15 - Diario balinese. Parte 1-

Le foto di questa settimana arrivano fresche fresche dall'altra parte del mondo...eh sì, perchè scrivo questo post dall'emisfero australe, precisamente dalla fantastica Ubud nel cuore dell'isola di Bali.
La settimana è volata via, dedicata ai preparativi e alle incombenze che comporta il fatto di partire x 16 giorni...un accavallarsi frenetico di impegni, promemoria e vestiti da incastrare in valigia.


Ed è così che è arrivato il sabato pomeriggio con partenza alla volta di Malpensa dove ci ha accolto un terminal 1 in completo disarmo a causa del restyling in corso in vista dell'Expo.

Da lì in poi è stato un delirio di aeromobili, scali e fusi orari...in sintesi..ecco quello che ci siamo sciroppati.
Sabato 12 aprile,  h 23.00 volo per Doha.
Domenica 13 aprile, h 6.00 (ora locale) arrivo a Doha.
Domenica 13 aprile, h 10.00 partenza per Jakarta.
Domenica 13 aprile, h 22.30 (ora locale) arrivo a Jakarta.
Pernottamento.
Lunedì  14 aprile, h 8.45 partenza per Denpasar.
Lunedì 13 aprile,  h. 11.45 (ora locale) arrivo a Denpasar.
Trasferimento in auto ad Ubud dove arriviamo alle ore 13.30.



Una maratona...in salita!

In pratica siamo in vacanza da 8 ore (sono le 21.30 qui a Bali) e devo ancora riprendermi completamente..se poi ci aggiungiamo il fuso orario..

Qualche considerazione però la posso già fare.

1. Volo Qatar airways.
Prima esperienza con Qatar. Ottimo il comfort a bordo degli aeromobili, soprattutto sulla tratta Doha-Jakarta: avevamo tre posti in due, l'intrattenimento a bordo era adeguato e il servizio decisamente sopra gli standard. Rispetto ad Emirates sicuramente l'aeroporto è di una categoria inferiore...nulla a che veder con i moderni ed eleganti Terminal di Dubai. Questo è uno stanzone, abbastanza nuovo, ma pur sempre uno stanzone, sovraffollato e con servizi carenti se rapportati al volume di passeggeri (bagni con file interminabili, pochi posti a sedere). Detto questo, vista la convenienza dei biglietti,  il gioco vale la candela.

2. Ubud
Il primo impatto con Ubud è stato magnifico. Atmosfera easy, natura esplosiva e un senso di armonia diffusa che ti fa sentire in pace col mondo.
Per non parlare delle spa...dopo un'ora di massaggio balinese mi sento più giovane di 5 anni (ciò che conta è crederci!).



3. Fare yoga ad Ubud non è lo stesso che farla in Italia.
Siamo nella patria dello yoga, Ubud è piena di gente in cerca di se stessa, di donne sole alla ricerca di un nuovo punto di partenza e di scuole di yoga e meditazione.
Proprio dietro al nostro hotel si trova uno dei centri più famosi e titolati...con un sacco di recensioni al top su Tripadvisor e citato dalla Lonely...mi aspettavo un luogo mistico, con l'atmosfera rarefatta e musica soft in sottofondo...beh l'ambiente non è esattamente così...le lezioni si svolgono sotto una grande tettoia di banano..e passi per la temperatura che farebbe schiattare chiunque, ma la cosa più sconvolgente è che
l'insegnante, che io immaginavo come una sorta di guru tibetano, dirige le lezioni utilizzando un microfono a volume altissimo in perfetto stile deejay....per la serie...un mito infranto.

4. Camminare per le strade di Ubud può essere più pericoloso che avventurarsi contromano
sulla tangenziale nord di Milano.
Di giorno Ubud è trafficatissima...orde di turisti in escursione si riversano nel centro della cittadina, accompagnati dai loro autobus coloratissimi e uno sciame di tassisti abusivi in cerca di clienti.
Per i balinesi il codice della strada è inesistente, soprattutto per chi viaggia su due ruote. Il pedone non viene nemmeno considerato. Premere il freno sembra costituire un reato, mentre è normalissimo viaggiare in 3 (ma anche 4 o 5) su un motorino, non indossare il casco, trasportare qualsivoglia merce e, ovviamente imboccare contromano la strada principale.

5. L'artigianato balinese è pericoloso.
Pericolosissimo. Per il mio portafoglio.
Ho già messo da parte l'idea delle statue di Buddha in pietra...impossibili da spedire a casa, ma tutto intorno c'è un mondo meraviglioso...legno, stoffa, metallo...sarebbe meglio non guardare...

6. La connessione ad Internet funziona meglio che a casa mia.
Accade in ogni luogo del mondo.

Per oggi è tutto, è quasi mezzanotte...devo combattere il fuso orario, quindi mi butto a letto.

Alla prossima!

venerdì 11 aprile 2014

Giovedì dolce! - Le gocciole!

I miei biscotti preferiti sono le gocciole.
Peccato siano zeppi di burro ed ultimamente io non riesca a tollerarne nemmeno le dosi più minime.
Decisa a non abbandonare i miei amati biscotti questa settimana ho provato a farmeli da sola..ovviamente senza burro!

Sono partita da una ricetta"normale" postata su mammarum.com
Poi ho modificato le dosi e gli ingredienti secondo le mie esigenze.

Ingredienti
500 gr di farina 00
100 gr di burro senza lattosio
50 g olio di semi
2 uova intere
180 gr di zucchero di canna
100 gr di gocce di cioccolato
la punta di un cucchiaino di bicarbonato

Versare nel Bimby farina, burro e olio. 40 sec vel 4.
Aggiungere lo zucchero ed il bicarbonato. 30 sec vel. 4
Aggiungere le uova. 30 sec vel. 4
Unire le gocce di cioccolato. 1 min Anitorario vel. 1

Versare su una spianatoia, formare due cilindri con diametro 5 cm e metterli in frigorifero per 30 minuti.
Affettare i cilindri (spessore mezzo cm massimo), dare la forma a gocciola e metterli su una teglia coperta con carta da forno.
Cuocere in forno a 180°per 15-18 minuti (devono appena dorare).



Sono buonissimi!!!!

martedì 8 aprile 2014

Pensare e scrivere a colori...blocco alterato

Ciao a tutti!
Da qualche tempo mi sono appassionata ai quadernetti: adoro alterarli e portarli un po' ovunque per segnarci le mie cosucce.

Avevo in casa un block-notes di quelli rilegati a spirale: bello, funzionale, ma un po' anonimo, troppo spento, troppo triste per me.
Così ho deciso di rifare la copertina per renderlo un po' più confettoso, perchè per fare correre la fantasia bisogna pensare -e scrivere- a colori!


Sono partita da una base rosa pastello su cui ho applicato una tasca creata con la carta forno.
Ho decorato con delle forme geometriche, un centrino e un cuore tagliato con la Big Shot.
Ho aggiunto la scritta "Note" che ho tagliato con la Silhouette.
 


Infine ho applicato due pezzettini di washi a cuori.
Per completare il tutto ho tagliato due tag con la Big Shot e le ho infilate nella tasca.



Le carte utilizzate sono free (tranne quella a cuori rosa di cui non ricordo la collezione), scaricate da Internet e stampate in casa.

Con questo lavoro partecipo alla sfida di Aprile di Storie di Timbri carta e... che ha per tema "colori pastello!"
Per oggi è tutto, a presto!

52 Week Project - Settimana n.14 -

Ciao a tutti!
Anche questa settimana sono in ritardo...devo cercare di essere più puntuale, però ho ben due foto!
La prima è dedicata ad una parte della mia collezione di smalti, un paradosso per una come me che si mangia le unghie! Beh, diciamo che vado un po' a periodi, dipende molto dal mio umore...nel'ultimo mese però mi sono impegnata, ho cercato di non farmi condizionare da nulla ed oggi sfoggio una manicure primaverile rosa shocking!


La seconda foto invece è dedicata ad un altro dei miei esperimenti culinari: la mia torta salata senza formaggio a base di verdure e uova. Buonissima e supercolorata!
 

Per questa settimana è tutto, a presto!

giovedì 3 aprile 2014

Giovedì dolce! - Tiramisù a modo mio -

Ciao a tutti!
Quando ho smesso di consumare latte e latticini ho dovuto fare i conti con pesanti rinunce come gelato e creme e quindi anche il tiramisù.
Per un po' di tempo ho messo da parte l'idea, poi un giorno mi sono detta che se proprio non posso mangiare il tiramisù tradizionale avrei potuto mangiarmi il tiramisù a modo mio.
questa è la mia versione, ovviamente senza lattosio, adatta anche a chi cerca una ricetta leggera, ma gustosa.
Mio marito l'apprezza molto ed ha dichiarato che è così buono che potrebbe mangiarne una teglia intera senza sentirsi appesantito...provate e mi direte!

Oggi vi presento due varianti di questa ricetta...una più classica ed una rivisitazione carinissima da servire ad una cena.

Ingredienti (per 6 porzioni di tiramisù e due bicchierini)
3 uova
6 cucchiai di zucchero a velo
una scatola di Pavesini
una scatola di panna da montare vegetale da 200 ml (io uso quella già zuccherata)
una tazza di caffè Hag
cacao zuccherato
gocce di cioccolato

Per i bicchierini
crema del tiramisù
cacao dolce
gocce di cioccolato
fragole
Pavesini


Separare tuorli e albumi.
Aggiungere lo zucchero ai tuorli e montarli con lo sbattitore finchè non sono spumosi.
Montare la panna ed incorporarla alla crema di tuorli.
Montare gli albumi a neve fermissima ed aggiungerli poco a poco alla crema facendo attenzione a mescolare dal basso verso l'alto.
Versare nella teglia un po' di crema.
Bagnare i Pavesini nel caffè (fate attenzione a non inzupparli troppo altrimenti si rompono)
Disporli nella teglia.
Versare un nuovo strato di crema.
Spolverare con un po' di cacao e qualche goccia di cioccolato.
Fare un nuovo strato di pavesini e procedere come sopra.
Finire con uno strato di cacao e mettere in frigorifero un paio d'ore.

I bicchierini

Fare a pezzi le fragole.
Metterle in un bicchiere.
Versare la crema.
Spolverizzare col cacao e le gocce di cioccolato.
Infilare un pavesino a mo' di cucchiaino.



Mmmm...buonissimi!

mercoledì 2 aprile 2014

Vorrei un mondo tutto rosa...torta di pannolini per la piccola Gaia!

Eh, sì, vorrei un mondo tutto rosa, perchè alla fine il rosa, oltre ad essere il mio colore preferito, mi rilassa e mi infonde pace e tranquillità.
Io sogno una stanza con le pareti rosa e chissà se nella nuova casa riuscirò a concedermi una parete tutta confettosa...
Perchè, anche se non sembra, sono una tipetta complicata con le mie giornate no in cui mi faccio prendere dalla tristezza e dalla malinconia, con le mie ansie e le mie paure e perchè no, anche le paranoie (troppe!).
E allora mi basta un po' di rosa, un barattolo di Nutella e un bel respirone profondo...in fondo domani è un altro giorno...sperando di riuscire a dormire questa notte!
Detto questo, finiamola qua con lo sfogo e passiamo alle cose concrete.
In questi giorni sono un vulcano di idee e sono anche insolitamente produttiva...ho un po' di cosine da farvi vedere, quindi procediamo va, che è meglio!

Il post di oggi è dedicato ad una bimba.
Gaia è appena arrivata e per darle il benvenuto mi è stato chiesto di realizzare una torta di pannolini.
Sarà che il rosa è il mio colore preferito, ma questa creazione ha liberato tutta la mia fantasia e il mio spirito kawaii.

Sono partita realizzando la struttura della torta che in questo caso ha tre piani: ho usato 62 pannolini di taglia mini ed ho inserito al centro un biberon di Hello Kitty.



Poi sono passata alla decorazione.
Al primo piano ho applicato il nome della bimba tagliato con la Silhouette utilizzando il font Snap.
Sul secondo strato ho applicato una dolcissima timbrata della Magnolia che ho colorato con i pennarelli Copic.



In cima alla torta invece ho messo due graziose scarpine rosa (tagliate anche queste con la Sil).

 
Infine per abbellire il tutto ho incollato qualche farfalla qua e là e ho inserito una girandola sulla cima (il bastoncino è una cannuccia Ikea).


Per completare il regalo ho preparato una card abbinata realizzata con un modello scaricato dallo store Silhouette.





La struttura della card è realizzata con cartoncino 300g mentre per quanto riguarda gli abbellimenti ho utilizzato delle patterned Toga.

Con questo progetto partecipo al Challenge di Aprile di Timbroscrapmania "Solo per femminucce".

Grazie per essere arrivate fin qui...
Ciaooo!!

52 week Project - Settimana n.13 -

Aiuto!!!
Questa settimana sono in ritardissimo...eppure avevo la mia foto pronta...solo che in questi giorni sono presissima dai miei pastrocchi, i post da scrivere si accumulano e il blog langue...
La foto della settimana è dedicata alla pizza...ultimamente sono riuscita a riscoprire il piacere di mangiarla.



Dover fare a meno della mozzarella significa perdere il buono della pizza.
Diciamo che questa con tonno, rucola e pomodorini non sarà il top del gusto, ma se non altro è appetitosa!

Per oggi è tutto!
See you next week!