sabato 5 gennaio 2019

Capodanno sul Bosforo

Nuova Roma, Bisanzio, Costatinopoli, in qualsiasi modo la si voglia chiamare sarà difficile per un viaggiatore resistere al fascino di Instanbul.
Adagiata come una bella signora tra oriente ed occidente, a cavallo tra Europa, il Corno d'Oro e l'Asia, conserva i fasti di un passato glorioso dove l'incrocio di popoli, culture e religioni hanno lasciato un melting pot unico nel suo genere.

Arriviamo a Instanbul nella.notte tra sabato e domenica con un comodissimo volo Turkish da Milano.
Dal minivan che ci porta in hotel scorrono le immagini di una città molto moderna, ricca e decisamente european style.
Alloggiamo nel quartiere di Sultanhamet presso l'hotel Le Petit Palace, un piccolo  quattro stelle recentemente ristrutturato e decisamente accogliente a pochi passi da Santa Sofia e dal Ponte di Galata.

La città è visitabile a piedi, ma è comunque ben servita dai mezzi pubblici (bus e tram).

Qualche info utile.

- A dicembre ad Instanbul fa freddo, molto freddo, molto più che nel Nord Italia. Non pensate "vado a sud, quindi parto leggera!"  No! Nein!
Mettete in valigia capi pesanti, un giaccone con cappuccio, guanti, sciarpa e cappello perché a Instanbul tira vento,  tanto vento, quello gelido che si infila nelle ossa. E indossate scarpe comode e calde.

- Le attrazioni sono visitabili in autonomia, se avete una buona guida di viaggio (noi ci affidiamo di solito a Lonely Planet o Rough Guides) potete risparmiare qualche lira.

- A proposito di lira....in Turchia non c'è l 'euro, ma la lira turca che al momento ha un tasso di cambio per noi vantaggioso (1 euro=6 lire).

- Cibo. La cucina turca non mi ha fatto impazzire, mettiamolo subito in chiaro, ma è comunque accettabile. Fanno molto uso di carne, che non amo (kebab in tutte le salse) e i famosissimi baklava sono deliziosi, ma troppo troppo dolci! Ho apprezzato invece il te turco, servito bollente nel bicchiere.

I must del nostro itinerario
- La basilica cisterna. Attrazione a pagamento.
Antica riserva idrica di origine romana di trova nel sottosuolo in prossimità di Santa Sofia. È.un luogo molto particolare che conserva un fascino misterioso, citato anche da Dan Brown nel bestseller Inferno. Durante la nostra visita non c'era acqua nelle vasche a causa di alcuni lavori di manutenzione. Il consiglio è quello di andarci al mattino presto perché abbiamo notato che durante il giorno c'è sempre parecchia fila per entrare.

- Santa Sofia. Attrazione a pagamento. Chiusa lunedì.
Anche per Santa Sofia dovete mettere in conto qualche minuto di coda all'ingresso. Ma ne vale assolutamente la pena! Un tempo basilica, poi moschea ed ora museo nazionale, da sola vale il viaggio. Non perdetevi la visita alla galleria superiore che regala una prospettiva unica degli interni.

- La moschea di Solimano. Si trova in prossimità dell'università, in un quartiere vivace con cafè e locali interessanti. La sua posizione rialzata permette di godere di una vista magnifica dai suoi giardini. Molto bello anche il cortile e gli interni.

- Il quartiere, il ponte e la Torre di di Galata.
Attraversare il ponte di Galata a piedi è un must assoluto di una visita a Instanbul. Il ponte è affollato dai pescatori che cercano (invano direi) di pescare qualcosa nelle gelide acque sottostanti. L'odore di pesce, il viavai dei venditori ambulanti di te e il vento gelido vi accompagneranno nella traversata dall'Europa al Corno d'Oro. Il quartiere di Galata si arrampica sulla collina ed è costellato da moltissimi negozi per lo più su strade pedonali. La salita sulla Torre è a pagamento, ma ci abbiamo rinunciato a causa di una fila interminabile. Abbiamo invece proseguito a  piedi lungo la via principale, tutta pedonale e in stile "europeo". Qui si trovano negozi all moda, ristoranti e cafè. A metà si può visitare la Chiesa cattolica di Sant'Antonio, sul sagrato una statua di Papa Roncalli ricorda la sua missione a Instanbul durante la seconda guerra mondiale
Al termine  del Viale si incrocia Piazza Taksim.

- Il Gran Bazar e il mercato delle spezie.
Entrambi imperdibili. A tratti sembra di stare in un film Indiana Jones! Gente, gente, gente ovunque, gente col carretto, con le scatole, tutti in movimento, con le borse, spezie, te, frutta secca, ninnoli, tessuti, biancheria...Qui il commercio è il vero protagonista..un consiglio: cercate un posticino appartato dove bere un te e fermatevi x un attimo ad osservare le trattative!

- Il tour sul Bosforo. Non fatevi fregare dalle gite proposte dai tour operator. Un Tour sul Bosforo costa 150 lire turche, meno di tre euro, dura quasi tre ore ed è fantastico! Se volete scattare delle foto scegliete i posti sul ponte superiore, ma preparatevi ad avere freddo! Sul Bosforo soffia un vento gelido!

Vi lascio alcune immagini. Sono scattate con il telefono, non sono un granché, ma prometto di aggiungerne altre a breve!

Per oggi è tutto. See you soon!